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Obama avvisa gli Alleati sulla crisi ucraina: "Non possiamo fare tutto da soli"
Da Varsavia, Barack Obama promette sostegno economico e militare ai paesi Nato dell’Europa orientale. Giunto in Polonia per celebrare il 25esimo anniversario dalla prima elezione democratica che liberò il paese dal comunismo e portò alla vittoria di Solidarnosc, il presidente americano ha offerto aiuti pari a circa un miliardo di dollari per l’addestramento delle truppe e si è impegnato ad aumentare il numero di uomini dispiegati in Polonia e negli altri stati dell’Europa orientale.
18 AGO 20

Da Varsavia, Barack Obama promette sostegno economico e militare ai paesi Nato dell’Europa orientale. Giunto in Polonia per celebrare il 25esimo anniversario dalla prima elezione democratica che liberò il paese dal comunismo e portò alla vittoria di Solidarnosc, il presidente americano ha offerto aiuti pari a circa un miliardo di dollari per l’addestramento delle truppe e si è impegnato ad aumentare il numero di uomini dispiegati in Polonia e negli altri stati dell’Europa orientale. Il piano deve ancora essere approvato dal Congresso e rappresenta una risposta alle accuse avanzate nei confronti della Casa Bianca per il presunto lassismo dimostrato finora verso Mosca. Tuttavia, la scelta di aumentare il contingente Nato potrebbe generare un’escalation militare, incontrando anche resistenze di natura economica da parte degli alleati. “Non possiamo fare tutto da soli”, ha chiarito il presidente americano rivolgendosi soprattutto agli alleati Nato, riuniti contemporaneamente a Bruxelles per discutere l’aumento dello sforzo militare dell’Alleanza in Polonia (probabilmente nella cittadina settentrionale di Szczecin). Il ministro della Difesa della Gran Bretagna, Charles Hagel, si è schierato dalla parte di Obama e ha accusato alcuni paesi europei, colpevoli di “sembrare quasi contenti nel diminuire il proprio budget per la difesa”.
L’agenda di Obama per domani prevede un incontro a Varsavia con il neo presidente ucraino Petro Poroschenko e a Bruxelles con i leader del G7. Lo stesso giorno, Obama si sposterà in Francia per celebrare il settantesimo anniversario dello sbarco alleato in Normandia. Per l’occasione è atteso anche Vladimir Putin che ha programmato incontri bilaterali con Angela Merkel e Francois Hollande, ma non con Obama. Il presidente degli Stati Uniti assicurerà a Poroschenko tutta l’assistenza necessaria per gli approvvigionamenti energetici – se Mosca dovesse tagliare le forniture di gas per l’inverno - e per la cooperazione militare.
L’agenda di Obama per domani prevede un incontro a Varsavia con il neo presidente ucraino Petro Poroschenko e a Bruxelles con i leader del G7. Lo stesso giorno, Obama si sposterà in Francia per celebrare il settantesimo anniversario dello sbarco alleato in Normandia. Per l’occasione è atteso anche Vladimir Putin che ha programmato incontri bilaterali con Angela Merkel e Francois Hollande, ma non con Obama. Il presidente degli Stati Uniti assicurerà a Poroschenko tutta l’assistenza necessaria per gli approvvigionamenti energetici – se Mosca dovesse tagliare le forniture di gas per l’inverno - e per la cooperazione militare.
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Su quest’ultimo aspetto, il presidente polacco Komorowski ha chiarito oggi che “è molto importante che non esistano alleati Nato di prima o seconda fascia”, e soprattutto “che non ci siano paesi terzi che dicano dove debbano essere dispiegate le truppe americane”. Secondo una nota diffusa dalla Casa Bianca l’assistenza militare offerta ai paesi dell’Europa orientale comporta l’impegno statunitense nell’addestramento delle truppe e nel dispiegamento di unità navali Nato nel Mar Nero e nel Mar Baltico. Oltre all’Ucraina, anche Georgia e Moldavia dovrebbero beneficiare dell’appoggio della Nato.
Nell’Ucraina orientale, intanto, i separatisti russi armati di Rpg e mezzi pesanti hanno nuovamente accerchiato il posto di frontiera di Lugansk. Secondo Liga Novosti, un portale di informazione ucraino, una cinquantina di separatisti russi sono stati uccisi soltanto oggi nei dintorni di Slaviansk e altri 300 sarebbero rimasti feriti. Video diffusi su Youtube, mostrano colpi di artiglieria pesante sparati a Severodonetsk, a est di Slaviansk.
Su quest’ultimo aspetto, il presidente polacco Komorowski ha chiarito oggi che “è molto importante che non esistano alleati Nato di prima o seconda fascia”, e soprattutto “che non ci siano paesi terzi che dicano dove debbano essere dispiegate le truppe americane”. Secondo una nota diffusa dalla Casa Bianca l’assistenza militare offerta ai paesi dell’Europa orientale comporta l’impegno statunitense nell’addestramento delle truppe e nel dispiegamento di unità navali Nato nel Mar Nero e nel Mar Baltico. Oltre all’Ucraina, anche Georgia e Moldavia dovrebbero beneficiare dell’appoggio della Nato.
Nell’Ucraina orientale, intanto, i separatisti russi armati di Rpg e mezzi pesanti hanno nuovamente accerchiato il posto di frontiera di Lugansk. Secondo Liga Novosti, un portale di informazione ucraino, una cinquantina di separatisti russi sono stati uccisi soltanto oggi nei dintorni di Slaviansk e altri 300 sarebbero rimasti feriti. Video diffusi su Youtube, mostrano colpi di artiglieria pesante sparati a Severodonetsk, a est di Slaviansk.